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Esiste un luogo sulla terra con più di 3000 anni di storia e 2000 siti archeologici che è stato l’incubatrice in cui le tre religioni abramitiche più importanti ovvero il Cristianesimo, l’Islam e l’Ebraismo, continuano a convivere. Esiste una città le cui pietre evocano echi di una storia spesso drammatica, ma sempre con la tenue speranza che un giorno l’armonia degli opposti trionfi. Tutto questo è la città santa di Gerusalemme. Le sue strade e il suo territorio sono spesso sotto i riflettori dei media, soprattutto quando divampano le tensioni del conflitto in corso tra Israele e Palestina, una questione secolare decisamente complessa e per la quale non esiste ancora una soluzione, a causa delle tensioni tra i diversi gruppi chiamati alle armi e costretti ad un continuo gioco sporco e insensato che rende questa regione una delle più divisive del mondo. In questo articolo vi parlo di 10 cose da fare e vedere a Gerusalemme.

GERUSALEMME E’ SICURA?

In generale, è sicuro visitare Gerusalemme. Ci sono misure di sicurezza in atto un po’ in tutto il suo territorio (soprattutto nella Città Vecchia), dove persone di fedi diverse vivono insieme, nonostante l’area sia continuamente contesa: ad esempio, la regione di Gerusalemme Est è ufficialmente considerata come territorio palestinese ma è spesso al centro di continue schermaglie a causa degli insediamenti israeliani presenti in esso. Come in qualsiasi altra parte nel mondo, bisogna essere consapevoli degli eventuali cambiamenti politici e delle conseguenti dimostrazioni causanti la inevitabile chiusura di strade e aeroporti. Nel complesso, non mi sono mai sentita in pericolo a Gerusalemme e ho viaggiato da sola da un capo all’altro d’Israele, riuscendo ad entrare in città molte volte. Ad ogni modo, bisogna essere preparati ad eventuali cambiamenti ed essere pronti ad adottare un diverso modo di viaggiare all’interno di un’area particolare come questa.

old town
old town
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COME ARRIVARE A GERUSALEMME

Non c’è un aeroporto internazionale a Gerusalemme. Quello più vicino è il Ben Gurion Airport che si trova a Tel Aviv, porta d’ingresso di molti viaggiatori che atterrano sul suolo israeliano. Dalla banchina degli arrivi del Terminal 3, si può raggiungere Gerusalemme in circa un’ora grazie al bus navetta 485 che, al prezzo di 16 NIS, dall’aeroporto può lasciarvi presso varie fermate lungo tutto il centro di Gerusalemme fino alla stazione centrale, terminal finale degli autobus. Gli automezzi funzionano tutti i giorni tranne il sabato, giorno in cui viene celebrato lo Shabbat. Inoltre, molte sistemazioni a Gerusalemme possono offrire servizi di bus navetta che organizzano il trasferimento dall’aeroporto al rispettivo alloggio tramite un pagamento aggiuntivo e questa è un’opzione decisamente conveniente!

COME SPOSTARSI A GERUSALEMME

Spostarsi a Gerusalemme è abbastanza facile grazie all’ampia rete di autobus della città e ai 13,9 km della linea tranviaria della moderna Jerusalem Light Rail (chiamata anche Red Line). I biglietti per un viaggio singolo in bus costano 5,90 NIS ed è possibile acquistarli direttamente a bordo, mentre i biglietti del tram sono reperibili presso ogni piattaforma di imbarco allo stesso prezzo di quelli dei bus.

DOVE DORMIRE

In tutto il territorio d’Israele sono presenti una quarantina di ostelli indipendenti di buona qualità con dei prezzi simili a quelli europei e molti di questi si trovano proprio a Gerusalemme. Io ho soggiornato presso l’Abraham Hostel, una struttura che dispone di 40 dormitori e 40 camere private, una grande sala comune con salotto, una grande cucina per gli ospiti, un bar e altri servizi come quello di lavanderia e il Wi-Fi gratuito. Non solo, ma è un hub in cui le persone provenienti dalla città entrano per godersi gli eventi che si organizzano qui.

IL CUORE SACRO DI GERUSALEMME

Di tutti i luoghi da visitare a Gerusalemme, niente possiede un’aura di magia e mistero come la Città Vecchia, suo cuore murato e pulsante. Quest’area grande appena un chilometro quadrato, è suddivisa in quattro quartieri: quello cristiano, quello armeno, quello ebraico e infine quello musulmano. Tutti insieme rappresentano la “ sede della storia del mondo”, poichè quest’area è stata contesa e conquistata da vari gruppi religiosi per migliaia di anni ed è tanto ammirata quanto contestata per essere il centro sacro di tutte e tre le fedi monoteiste.

#1 VAGARE PER LA CITTA’ VECCHIA

Avrete senz’altro capito che il modo migliore per iniziare il viaggio a Gerusalemme è semplicemente girovagare per i quartieri della Città Vecchia! Una passeggiata al loro interno non è mai noiosa proprio perchè c’è molto da vedere. Pur essendo un’area sorprendentemente piccola, è davvero facile perdersi tra i suoi piccoli vicoli e i souk rionali. Vagando per le sue per le stradine è possibile sostare in uno dei molti caffè, ristoranti o negozi di souvenir e da lì osservare semplicemente i volti delle persone che si incrociano distrattamente o con interesse. Ci sono indicazioni per i principali luoghi di interesse come la Basilica del Santo Sepolcro, La Parete Occidentale, il Monte del Tempio e le porte principali, ma per il resto non c’è da confidare nella segnaletica; in questo caso la differenza la faranno i commercianti della zona. Proprio per la grande quantità di cose presenti, qualsiasi passeggiata all’interno della Città Vecchia richiederà molto più tempo di quanto ci si aspetti. Pertanto vi consiglio di iniziare il vostro tour dalla Porta di Jaffa e attraversare il Quartiere Cristiano che,  anche se è indubbiamente la zona più turistica, è anche un ottimo punto di partenza. Se invece site alla ricerca di meno folla, allora partire dal quartiere ebraico a sud è l’opzione migliore.

old town gerusalemme
old town jerusalem
old town jerusalem

#2 CAMMINARE LUNGO LE MURA (RAMPARTS WALK)

Dalla Porta di Jaffa, parte il Ramparts Walk, un cammino diviso in due percorsi separati attraversanti le mura perimetrali della Città vecchia che furono costruite da Solimano il Magnifico tra il 1537 e 1542. Il percorso del lato nord è il più lungo dei due e copre una zona molto grande che si estende dalla Porta di Giaffa (sul lato ovest della Città Vecchia) del quartiere cristiano alla Porta dei Leoni (sul lato est, nei pressi della Cupola della Roccia), ingresso principale del quartiere musulmano. Il percoso del lato sud, invece, è più breve. Partendo dalla Torre di Davide, avrete la possibilità di osserevare il quartiere armeno e quello ebraico dall’alto prima di raggiungere il muro occidentale (o Kotel come è conosciuto in ebraico), dove termina il percorso. Camminare sulle mura della città è un ottimo modo per avere una diversa prospettiva dello spazio confinato della Città Vecchia; inoltre è un ottimo modo per esplorare la città senza dover passare per le solite strade affollate. L’orario di apertura da sabato a giovedì va dalle 9 alle 16  mentre il venerdì l’orario va dalle 9 alle 14. Il costo della visita è di 20 NIS.

camminata
camminata sulle mura

#3 RIPERCORRERE LA VIA DOLOROSA O VIA CRUCIS

La Via Dolorosa corrisponde alla strada lungo la quale Gesù trasportò la propria croce e che conduceva alla collina del Golgota, il calvario in cui avvene la crocifissione di Cristo. La via parte dalla Porta del Leone e termina alla Chiesa del Santo Sepolcro ed è composta da 14 stazioni, ognuna delle quali racconta, passo dopo passo, i momenti salienti della Passione, dalla Cappella della Flagellazione dove Gesù fu condannato a morte fino al punto in cui fu crocifisso e dove morì. Le prime nove stazioni lungo la strada sono segnalate con dei numeri romani su dei dischi, mentre le ultime 5 si trovano all’interno della Basilica del Santo Sepolcro. Il percorso è rimasto praticamente invariato per centinaia di anni ed è abbastanza ben segnalato, il che significa che è possibile ripercorrere i passi compiuti da Gesù prima della sua crocifissione senza l’obbligo di prendere parte ad una visita guidata. La passeggiata non è probabilmente quello che vi aspettereste in quanto ora è un percorso che si snoda tra i negozietti di un vivace souk arabo, all’interno del quartiere musulmano. In ogni caso, la Via Dolorosa vi trasporterà da quest’ultimo fino al quartiere cristiano, mostrandovi i diversi caratteri di ogni zona e restituendo in parte il dolore patito da Gesù durante il suo ultimo viaggio, tra le vessazioni dei soldati romani e il pianto dei suoi fedeli.

via dolorosa
via dolorosa

#4 VISITARE LA BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO

La Chiesa del Santo Sepolcro si trova nel quartiere nord-occidentale della Città Vecchia di Gerusalemme e fin dal IV secolo D.C. viene riconosciuta come il luogo dove Gesù fu sepolto e dove risuscitò dopo tre giorni. Infatti, la Roccia del Calvario, dove si ritiene sia avvenuta la Crocifissione, è oggi schermata da un vetro ed è possibile osservarla presso il sontuoso Altare della Crocifissione. Una prima ricostruzione della Basilica risale al 336 D.C. grazie al sostegno dell’imperatore Costantino. Successivamente, fu bruciata dai Persiani nel 614 ma fu quasi immediatamente restaurata da Modestus, l’abate del monastero di Teodosio, che operò tra il 616 e il 626 D.C. Nuovamente distrutta dal califfo al-Ḥākim bi-Amr Allāh intorno al 1009 e restaurata dall’imperatore bizantino Costantino IX Monomaco, nel XII secolo i crociati eseguirono una ricostruzione generale della chiesa. Da allora, sono stati necessari frequenti lavori di restauro e ristrutturazione. L’attuale chiesa è una struttura realizzata nel 1810. Da allora, questo tempio è conosciuto anche come “la chiesa delle chiese”, in quanto in essa si riuniscono sei diversi gruppi cristiani: i Francescani, gli Armeni, i Greci Ortodossi, i Siriani, i Copti e gli Etiopi. Questo oscuro e solenne luogo religioso  è nascosto nel quartiere cristiano e sembra apparire miracolosamente dal nulla! Dall’esterno non è così grande come ci si aspetterebbe per un luogo di tale significato. Non aspettatevi un luogo silenzioso! È sempre molto affollata di turisti e per questo viconsiglio di svegliarvi all’alba per poter assaporare al meglio la spiritualità del luogo. L’orario va dalle 5 alle 21 in estate e in inverno dalle 4 alle 19. L’ingresso è gratuito.

basilica del santo sepolcro
basilica del santo sepolcro
basilica del santo sepolcro
basilica del santo sepolcro

#5 OSSERVARE GLI EBREI AL MURO DEL PIANTO

Questa è l’unica parte rimasta del muro di contenimento che circonda il Monte del Tempio, il sito del Primo e Secondo Tempio di Gerusalemme, ritenuto come il luogo di preghiera e di pellegrinaggio più sacro per il popolo ebraico. Il primo tempio fu distrutto dai Babilonesi nel 587-586 a.C., mentre il secondo fu distrutto dai Romani nel 70 d.C. e mai più ricostruito. Ci sono due versioni sulla sopravvivenza del muro: uno suggerisce che Dio salvò questo frammento per il popolo ebraico, mentre un altro sostiene che Tito lo lasciò come un doloroso ricordo della sconfitta romana della Giudea. Poiché il muro ora fa parte di un muro più grande che circonda la Cupola Musulmana della Roccia e la Moschea di Al-Aqṣā, gli ebrei e gli arabi hanno spesso contestato il controllo del muro e, spesso, il diritto di accesso ad esso. Questo conflitto è diventato infuocato da quando il governo israeliano ha preso il pieno controllo della Città Vecchia dopo la guerra dei sei giorni nel giugno 1967. Gli ebrei lamentano la distruzione del Tempio e pregano per il suo restauro, ed inseriscono tra le crepe del muro dei bigliettini che corrispondono alle preghiere. L’ intera area è divisa due parti: quella maschile molto più grande e quella femminile più piccola. Prima di arrivare al muro troverete un grande piazzale che funge da sinagoga a cielo aperto che, durante lo Shabbat, è molto affollato di fedeli. L’ingresso è gratuito ed è aperto tutto il giorno, ma prima di accedervi è importante avere un abbigliamento decoroso.

gerusalemme
muro del pianto
muro del pianto

#6 VISITARE IL MONTE DEL TEMPIO O LA SPIANATA DELLE MOSCHEE

Il Monte del Tempio (o Haram Ash-Sharif per i musulmani) è probabilmente il luogo più controverso in una città già di per sè molto controversa. Si trova all’interno del quartiere arabo, in un’immensa piazza nella quale si trovano due edifici importanti: la moschea di Al-Aqṣā, una delle più antiche del mondo, e la Cupola della Roccia. È un luogo di fondamentale importanza per gli ebrei, in quanto è il sito dove sorgevano il primo e secondo tempio distrutti e non più ricostruiti, ma lo è anche per  i musulmani perchè da qui, dove sorge la moschea, Al-Aqṣā Maometto ha compiuto la sua ascesa verso il cielo e da quel momento, questo luogo accoglie ogni volta al suo interno 5.000 fedeli islamici. Infine, è un luogo importante anche per i cristiani in quanto, secondo il Nuovo Testamento, il Tempio ha svolto un ruolo fondamentale nella vita di Gesù. La Cupola della Roccia, invece, è un vero e proprio santuario molto caro ai musulmani perchè al suo interno è contenuta una reliquia molto particolare: un pelo che si ritiene essere appartenuto alla barba di Maometto, ma anche per gli ebrei questo luogo è di vitale importanza. Qui, infatti, è conservata la lastra sulla quale Abramo si apprestò a sacrificare suo figlio Isacco prima di essere fermato dalla voce di Dio. La struttura, posizionata al centro di un’ampia piattaforma sopraelevata, è costituita da una base ottagonale sormontata da una cupola centrale in legno dorato, che svetta su qualsiasi altro edificio di Gerusalemme. La composizione della Cupola della Roccia si riferisce ad una classe di edifici religiosi bizantini noti come martyriati, templi tipicamente circolari o poligonali eretti per segnare le tombe dei santi o per commemorare eventi di particolare significato religioso. L’entrata alla spianata delle moschee è gratuita e per i visitatori non musulmani e l’ingresso è possibile solo tramite il ponte di legno ubicato vicino al Muro del pianto. Invece l’ingresso all’interno della moschea e all’interno della Cupola della Roccia è consentito solo ai musulmani. Gli orari d’ingresso sono: da domenica a giovedì dalle 7.30 alle 11.00 e dalle 13.30 alle 14.30 nei mesi estivi mentre in quelli invernali dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 12.30 alle 13.30.

monte del tempio
monte del tempio
monte del tempio

#7 LA TORRE DI DAVID

La torre si trova non lontano dalla porta di Giaffa costruita originariamente per rafforzare le difese della città sui resti delle fortificazioni di re Davide. Fu distrutta e ricostruita varie volte. Oggi all’interno è presente un museo contenente un collage di culture, religioni e diversi periodi storici che raccontano l’emozionante storia della città di Gerusalemme attraverso gli eventi più importanti della sua storia. Inoltre dalla torre si può vedere un bel panorama sulla città che di sera si trasforma grazie ad uno spettacolo di luci e suoni, in un emozionante film sonoro dove l’intreccio dei ricchi avvenimenti cittadini prendono vita in una cornice architettonica millenaria di assoluta bellezza.

AL DI FUORI DELLA CITTÀ VECCHIA

#8 SALIRE IN CIMA  AL MONTE DEGLI ULIVI

Il Monte degli Ulivi (in arabo Jabal al-Ṭūr, in ebraico Har ha-Zetim) è una cresta calcarea multi-sommitale, un tempo interamente coperta da ulivi, appena ad est della Città Vecchia di Gerusalemme e separata da essa dalla Valle del Cedron. Frequentemente menzionato nella Bibbia, è un luogo sacro al Giudaismo, al Cristianesimo e all’Islam. Un posto iconico sia dal punto di vista storico che religioso, da dove oggi si può godere di un bellissimo panorama sulla Città Vecchia di Gerusalemme e osservare il viavai della vita nei suoi mercati, all’ombra della Cupola dorata. Oltre la terrazza panoramica, in questo sito è anche presente una grande necropoli in cui riposano circa 150.000 ebrei.

monte degli ulivi
monte degli ulivi

#9 MANGIARE AL MAHANEH YEHUDA MARKET

Quando sono arrivata a Gerusalemme, una ragazza locale incontrata nel bus, ha insistito nel raccontarmi del mercato Maheneh Yehuda ad Agripas Street con grande entusiasmo, e la gente del posto non mente mai su dove trovare dell’ottimo cibo! Di giorno l’atmosfera in questo mercato è elettrizzante mentre si vaga tra bancarelle di dolci, frutta e verdura fresca, pagnotte fresche, noci, dolci, carni e molto altro ancora. Si sterza in continuazione per schivare i vassoi, i carrelli e la gente del posto, le cui mani sono piene di borse che traboccano di prodotti locali. La tua testa gira alla velocità di ogni urlo da parte dei venditori e del richiamo di bar pieni zeppi di succhi di frutta e cibo fresco, prima di ritornare alla luce e alla calma delle strade residenziali che lo circondano. Non c’è da meravigliarsi che questo mercato sia una delle principali attrazioni di Gerusalemme e una bella finestra su questo straordinario mosaico cittadino.

cibo israeliano
cibo israeliano

#10 VISITARE LO YAD VASHEM, IL MUSEO DELL’OLOCAUSTO

Situato sul versante occidentale del Monte Herzl di Gerusalemme, Yad Vashem è il secondo sito turistico più visitato d’Israele (il Muro del Pianto è il primo). Il memoriale, esteso su molti acri di terra, include il Museo di Storia dell’Olocausto, la Sala della Memoria, il Giardino dei Giusti tra le Nazioni, il Museo di Arte dell’Olocausto, il Memoriale dei Bambini e molti altri edifici. È indubbiamente un luogo che cerca di educare, documentare e commemorare l’Olocausto – il genocidio che ha mietuto oltre sei milioni di vite di ebrei durante la seconda guerra mondiale, uccidendo due terzi della popolazione ebraica europea – ospitando anche una sinagoga, una casa editrice, un istituto di ricerca, una biblioteca e un centro educativo. Mentre in altri musei molti reperti dell’Olocausto e della Seconda Guerra Mondiale hanno documentato l’ascesa del nazismo e dell’antisemitismo, lo Yad Vashem mira a far emergere le storie personali dietro le vittime, i dettagli intimi e intricati che compongono una vita individuale. Girovagando per le dieci sale espositive del museo, siete circondati da video, fotografie, lettere e ricordi sia di coloro che sopravvissero alla immensa tragedia di coloro che non ce la fecero. Avner Shalev, curatore del museo, sostiene che visitare questo posto è come “guardare negli occhi degli individui. Non c’erano sei milioni di vittime, c’erano sei milioni di omicidi individuali.”

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