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berastagi vulcani

Quando si pensa all’arcipelago dell’Indonesia viene subito in mente Bali, la sua isola più famosa, ma in realtà questo paese è costituito da più di 17.000 atolli e isole dove la natura regna incontrastata. Il suo territorio in superfice è stato plasmato dai 127 vulcani attualmente attivi e i suoi fondali sottomarini sono così spettacolari che ti sembra di essere dentro un film. Combinate tutto questo con i magnifici esemplari della fauna indonesiana e avrete davanti a voi uno dei paesaggi più splendidi e variegati del mondo. In questo articolo vi elencherò le 10 esperienze da fare nel nord di Sumatra in un periodo compreso da febbraio a ottobre, durante la tregue del clima equatoriale.

L’isola di Sumatra rappresenta perfettamente tutto ciò che è l’Indonesia. Con un’estensione di 473,481 km quadrati e con la sua posizione nell’estremità occidentale dell’arcipelago, disposta perfettamente lungo la linea dell’equatore che la taglia pressoché a metà, l’isola non è solo la sesta isola più grande del mondo, ma è anche una delle sue zone più sismiche. Nel 2004, al largo delle sue coste, c’è stato l’epicentro di un devastante terremoto sottomarino che ha provocato un violento tsunami i cui traumi sono ancora evidenti negli occhi dei locali: quando ero nella città settentrionale di Banda Aceh, ho raccolto la testimonianza di un sopravvissuto alla tragedia, il quale mi ha raccontato che in quella drammatica circostanza ha perso tutta la sua famiglia. Un storia che mi ha fatto venire i brividi e gli occhi lucidi, disorientando la mia percezione, perché a Banca Aceh le onde dello tsunami hanno provocato ben 170.000 morti.

La mia avventura nel nord di Sumatra è iniziata nella più assoluta spontaneità, con un un biglietto aereo da Kuala Lumpur preso due giorni prima di aver fissato la data di partenza. Il bello di viaggiare è anche legato all’irrefrenabile impulso di partire per conoscere nuovi luoghi! Inoltre, con mio grande stupore, non ho trovato traccia dei miei connazionali nei vari registri che ho dovuto compilare. Quindi posso dire che sono una delle poche italiane che ha scalato il vulcano Sibayak, un ricordo così emozionante che mi fa venire la pelle d’oca ogni volta che ci ripenso!

Se volete avventurarvi nella foresta pluviale alla ricerca di fauna selvatica, allora Sumatra è sicuramente il posto per voi!

Iniziamo!

#1 VISITA LA CITTÀ DI MEDAN

Medan è la terza città più grande dell’Indonesia ed è anche la capitale della provincia del Sumatera Utara. Medan è spesso considerata dai viaggiatori come la porta d’ingresso di Sumatra, da cui partire per visitare altri luoghi nell’isola. Tuttavia la città è riconosciuta dai turisti locali come la capitale culinaria dell’Indonesia e questo è un valido motivo per fare una sosta. A Medan, infatti, potete tranquillamente trascorrere una giornata mangiando delizie locali come il Soto Ayam Medan, una zuppa di carne di pollo cucinata con erbe, spezie e latte di cocco, o come il delizioso Nasi Padang, un piatto a base di carne/pesce, verdure, sambal piccati e servito con riso bianco cotto al vapore. In città potete anche visitare delle attrazioni come la Istana Maimun, la casa del sultano in cui potrete conoscere a fondo la storia della famiglia, vestirvi in abiti d’epoca e scattare fotografie nella sala ornata del trono. Inoltre, meritano una visita la chiesa di Graha Maria Annai Velangkanni e la Grande Moschea.

moschea di medan

#2 NAVIGA LUNGO IL LAGO TOBA

In un periodo compreso tra 70 e 74.000 anni fa, un antico supervulcano diede vita ad una gigantesca eruzione esplosiva che i ricercatori ritengono essere stata uno degli eventi naturali più catastrofici degli ultimi 25 milioni di anni. Con una potenza di magnitudo 8, questo evento è stato classificato come un’eruzione mega-colossale in grado di sconvolgere il clima del pianeta: le temperature in tutto il mondo diminuirono da 3 a 5 gradi Celsius alle latitudini più basse e di 15 gradi alle latitudini più alte. Praticamente la Terra è stata avvolta da un inverno perenne che si ritiene sia durato una decina d’anni. La potenza dell’eruzione provocò il collasso dell’intero edificio vulcanico, formando una caldera lunga 87 km che nel corso dei secoli si riempita d’acqua al punto da formare l’attuale Lago Toba. Navigare lungo questo bacino vulcanico restituisce la vastità e la potenza di quell’antica catastrofe, anche se oggi il panorama presenta una gran quantità di pini che si innalzano lungo le pareti vulcaniche che dominano i colori mutevoli del lago. È possibile raggiungere questo straordinario luogo in cinque o sei ore di viaggio, partendo da Medan tramite tramite un autobus pubblico (al costo di 40000 IDR) oppure tramite un taxi condiviso che parte solo quando è pieno.

lago toba
lago toba
lago toba

#3 SOGGIORNA NEL CRATERE DI UN SUPERVULCANO: ISOLA DI SAMOSIR

L’isola di Samosir, situata nel mezzo del lago Toba, si è formata nel corso dei decenni seguenti all’eruzione e oggi occupa gran parte del bacino con i suoi magnifici panorami, la sua cultura vivace e una storia affascinante. Al suo interno vivono i Batak, i discendenti di un potente popolo proto-malese che fino al 1825 viveva in relativo isolamento negli altopiani circostanti il lago Toba. Non essendo mai riusciti ad unificarsi in un unico popolo, oggi i Batak vivono in sei divisioni culturali. Praticano una forma di bridewealth, in cui lo sporso versa una compensazione matrimoniale alla famiglia della moglie; una volta che un particolare numero di beni concordati viene raggiunto, la sposa diventa un membro ufficiale del gruppo del marito. Per i loro antenati, possedere le piante, gli animali e altri oggetti inanimati significava custodire le anime dei cari defunti. Per riuscire a parlare con loro, si servivano di alcuni sacerdoti aiutati da donne che, in trance, comunicavano con i morti. Su quest’isola era un tempo praticato il cannibalismo, ma le vittime di questa pratica erano perlopiù destinate ai prigionieri, in particolare ai colpevoli d’incesto. All’inizio del XXI secolo, pochi Batak continuarono a praticare la religione locale; la maggior parte di loro si è convertita al cristianesimo protestante introdotto dai missionari olandesi e, in parte, all’Islam. Per raggiungere l’isola bisogna prendere un traghetto ormeggiato al molo dell’isola di Parapat. Il costo è di 15000 IDR e c’è una corsa ogni ora.

isola di samosir
isola di samosir

#4 VISITA UNA DELLE CASCATE PIÚ ALTE DELL’INDONESIA

Se state visitando Sumatra non potete non osservare la bellissima cascata Sipiso-Iso che con la sua altezza di 120m è una delle più alte dell’Indonesia. Posta nei pressi del villaggio di Tongging a circa 35 km dalla città di Kabanjahe, questa cascata è circondata da una vegetazione lussureggiante. Qui vale davvero la pena fermarsi per scattare qualche foto dal punto panoramico situato nella parte alta, dove si trova il parcheggio, ma se avete tempo potete scendere una lunghissima scala che vi condurrà in fondo al Lago Toba, che la cascata alimenta con il suo potente getto. Si può raggiunge questo luogo in scooter o con gli autobus. Se scegliete questa opzione, dovete prima prendere un autobus che nell’arco di due ore vi porta da Medan a Kabanjahe, dopodichè dovete prenderne un secondo un altro per Siantar (circa 30 minuti più). Il prezzo di ingresso è di 5.000 IDR.

cascata a sumatra
cascata a sumatra
cascata a sumatra

#5 SCALA IL VULCANO SIBAYAK

Non si ha molto spesso l’opportunità di andare in cima ad un vulcano e piantare la propria tenda in cima al cratere, ma a Sumatra è possibile fare questo. Il Monte Sibayak è un stratovulcano che domina la città di Berastagi e ha eruttato per l’ultima volta più di un secolo fa, nel 1881. Tuttavia rimane geotermicamente attivo, mediante spruzzi di zolfo, sorgenti calde e  la presenza di un lago sulfureo. È anche uno dei vulcani più scalati dell’isola grazie ad un sentiero accessibile che parte da Berastagi e che raggiunge la vetta dopo un facile trekking di 2-3 ore da poter percorrere anche senza guida. Un volta arrivati in cima al cratere, la vista che si gode da lì vi ricompenserà delle fatica fatta! Il panorama che avrete davanti è a dir poco fenomenale, con le fumarole che fuoriescono dai crepacci e un lago di zolfo situato all’interno del cratere che si dice abbia delle proprietà curative grazie ai minerali vulcanici presenti all’interno. In una giornata limpida si può vedere il Gunung Sinabung, un altro vulcano attivo situato nelle vicinanze. L’ingresso al vulcano costa 10000 IDR e l’ascesa al cratere potete farla con una guida o da soli.

vulcano sibayak
vulcano sibayak
vulcano sibayak

#6 CERCA GLI ORANGHI A BUKIT LAWANG

La foresta pluviale intorno a Bukit Lawang fa parte del Gunung Leuser National Park, uno dei più ricchi e diversi ecosistemi forestali e tropicali del pianeta. Gli oranghi sono i residenti più famosi, ma il parco è anche sede di leopardi, babbuini, macachi e scimmie Thomas. Il modo migliore per vedere gli animali è quello di fare dei trekking insieme ad una guida scegliendo, tra le varie opzioni, un’escursione di uno o più giorni.

orango a bukit lawang
orango a bukit lawang
orango a bukit lawang

#7 ATTRAVERSA I LUOGHI DELLO TSUNAMI A BANDA ACEH

Banda Aceh è stata la città più colpita dallo tsunami del 2004. Quel giorno, un terremoto di magnitudo 9,1 con l’epicentro al largo delle coste settentrionali di Sumatra, generò onde alte più di 20 metri che sommersero Banda Aceh sotto il peso della loro potenza. Alla fine, il bilancio di questo cataclisma fu di 170.000 morti. Ora, a distanza di più di sedici anni, vale la pena fare una sosta in città presso il toccante Tsunami Memorial Museum, per cercare di capire gli orrori vissuti quel giorno. Intorno a Banda Aceh, è ancora possibile vedere i segni della tragedia: una barca che è stata portata nell’entroterra e che ora riposa sul tetto di una casa, la centrale elettrica galleggiante che è stata sollevata dall’onda gigante e depositata a tre chilometri dal mare dove ancora rimane o uno dei numerosi cimiteri dove le decine di migliaia di corpi non identificati sono stati sepolti. Questa città però non è solo un teatro di morte ma anche di vita: è un luogo famoso in tutto il paese per il suo caffè, quindi assicuratevi di provarlo presso il suo più famoso bar chiamato Warung Kopi Solong. A causa di diversi scontri interni per l’indipendenza, Banda Aceh prima dello tsunami, era chiusa al turismo. E’ diventata anche l’unica regione dell’Indonesia governata dalla Sharīa, in seguito ad un accordo di pace con il governo centrale che ha posto fine a una guerra separatista decennale mediante una serie di misure autonomistiche.

museo banda aceh
banda aceh
banda aceh

#8 AMMIRA LA SPLENDIDA MOSCHEA DI BANDA ACEH

La principale moschea venne costruita sulla base di un edificio eretto dai coloni nel 1881e  ampliata a più riprese nel corso del tempo fino al 1995, quando venne aggiunto un minareto. In seguito alle devastazioni causate dallo tsunami del 2004, l’edificio subì gravi danni, ma fu praticamente l’unico in tutto il circondario a non essere spazzato via dall’onda, fungendo così da rifugio per centinaia di abitanti di Banda Aceh. Il fatto che la moschea sia sopravvissuta, insieme a molte altre moschee nella provincia, è stato interpretato dai locali come un segno della grazia divina. Questa moschea merita una visita perchè è una tra le più belle che abbia visto, soprattutto di notte quando vengono accese le luci. Consiglio di mantenere un atteggiamento rispettoso e avere un abbigliamento adeguato.

moschea di banca aceh
moschea di banda aceh
moschea di banda aceh

#9 NUOTA TRA I FONDALI DI PULAU WEH

Pulau Weh è un’isola di origine vulcanica di un verde lussureggiante, le cui spiagge sono bianche e il mare è cristallino. Potrebbe non essere il primo posto che vi verrebbe in mente quando immaginate di essere su un’isola tropicale dove fare snorkeling e immersioni subaquee; eppure Pulau Weh offre tutte queste cose ma soprattutto è meno affollata di tante altre isole ed è tra le più autentiche delle destinazioni indonesiane. L’isola presenta diverse strutture ricettive, così come alcuni caffè sulla spiaggia che sono il luogo ideale per guardare il tramonto. Ci sono due opzioni per raggiungere l’isola: il traghetto veloce che parte alle 8, alle 10.30 e alle 14 al costo di 80000 IDR  e quello lento che impiega circa due ore e parte alle 10.30 o alle 14 al costo di 27000 IDR. Gli orari sono suscettibili di variazioni quindi è sempre meglio chiedere.

pulau weh
pulau weh
pulau weh

#10 MANGIA IL CIBO INDONESIANO

In generale, il cibo indonesiano è fresco, gustoso e piccante. Riso e noodles sono gli alimenti di base e sono mescolati con una varietà di verdure, carni e uova. Il cibo varia dal curry, stufati a Nasi goreng (riso fritto) e satay. In molti ristoranti e alberghi troverete anche una buona varietà di cibo occidentale, ma una volta fuori i grandi centri, farete fatica a trovare anche una pagnotta di pane. Anche il latte fresco è merce rara, quindi preparatevi ad una vacanza essenzialmente dairy-free. Le carni più utilizzate in cucina sono il pollo e il pesce. La carne bovina è disponibile, ma non sempre; la troverete più facilmente nelle zone turistiche e nelle città più grandi. Qui a Sumatra i cibi tradizionali sono il Nasi Goreng, un piatto tradizionale a base di riso fritto, pollo, gamberetti e talvolta verdure oppure il Mie Goreng, un piatto di noodles fritti. Io ho assaggiato la pergedel, una deliziosa torta di patate dolci che si trova nella maggior parte dei luoghi. Ho inoltre bevuto la Tuak, la bevanda locale chiamata anche “vino di palma”.

nasi goreng
cibo indonesiano

Se sei una persona amante della natura e dell’avventura non posso che consigliarti questa meravigliosa isola.

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