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L’ultima volta che avevo visitato San Gimignano era stato durante una gita scolastica, ma dati i diversi appuntamenti in zona, ho deciso di fermarmi per qualche giorno qui e visitare di nuovo il borgo con occhi diversi. San Gimignano si trova immerso nelle colline senesi della Val d’Elsa e circondato da antiche mura dove si respirano storia, arte e cultura in ogni angolo e pietra. L’atmosfera e l’architettura trecentesche sono infatti rimaste intatte e autentiche, il panorama circostante è meraviglioso, fatto di colline e vigneti a perdita d’occhio. Caratteristica inconfondibile del paese sono le torri, che dominano il paesaggio e che risultano visibili anche in lontananza, motivo per cui il borgo era chiamato la Manhattan del Medioevo.

UN PO’ DI STORIA

Il territorio di San Gimignano fu frequentato fin dalla preistoria. È comunque a partire dal periodo etrusco arcaico che i segni di insediamenti stabili si fanno più consistenti. A quest’epoca risale, ad esempio, l’importante area sacra di Pugiano, situata nella valle incontaminata del torrente Riguardi. Nel Medioevo, San Gimignano visse il suo periodo più florido, grazie anche alla Via Francigena che lo attraversa, ossia una delle principali vie di comunicazione dell’epoca. Il borgo era un importante punto di riferimento per i numerosi commercianti, viandanti e soprattutto per i tanti fedeli che si recavano in pellegrinaggio a Roma e che necessitavano di ospitalità e, spesso, anche di assistenza. Il Duecento fu il secolo di maggior sviluppo economico, grazie principalmente al commercio dei prodotti locali. In questo periodo, il villaggio fu impreziosito da ben settantadue torri, costruite dalle tante famiglie benestanti per mostrare loro ricchezza e potenza. L’elevato costo di costruzione era dovuto principalmente alla necessità di reperire e trasportare i materiali da fuori la cittadina. Nello stesso periodo, vennero ampliate le mura e costruiti numerosi palazzi, chiese e conventi nell’area centrale del paese. Alla metà del secolo, il borgo di San Gimignano fu purtroppo colpito dalla peste e dalla carestia e non potette far altro che sottomettersi al potere di Firenze. Iniziò così un lento declino politico ed economico.

COME ARRIVARE A SAN GIMIGNANO

Ci sono diverse soluzioni per raggiungere San Gimignano, vi segnalo che però il borgo non presenta la stazione dei treni:

  • In macchina, da Firenze, in direzione dell’uscita Firenze Impruneta dell’autostrada A1. Proprio accanto all’entrata dell’A1, si trova anche l’entrata per la superstrada Firenze – Siena. Proseguite in direzione sud ed uscite a Poggibonsi nord; seguite infine le indicazioni per San Gimignano.

Da Siena, invece, seguite le indicazioni per Firenze per arrivare alla superstrada Firenze – Siena. Prendete l’uscita a Poggibonsi nord e seguite le indicazioni per San Gimignano;

  • In treno, come anticipato a San Gimignano non ci sono stazioni ferroviarie, la più vicina si trova a Poggibonsi, in tal caso, dovrete poi continuare in autobus fino a San Gimignano;
  • In autobus, da Poggibonsi l’autobus n. 130  parte dalla stazione ferroviaria, oppure potete raggiungere il borgo anche da Siena. La compagnia che effettua il servizio si chiama Tiemme.

COME SPOSTARSI A SAN GIMIGNANO

Il centro storico è davvero contenuto quindi si può tranquillamente visitare a piedi. Tutte le attrazioni sono a poca distanza l’una dall’altra.

SAN GIMIGNANO PASS

Si tratta di un unico biglietto che comprende l’ingresso ai Musei Civici, il Municipio la Torre Grossa e il Museo Archeologico. Potrete anche entrare nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada e scoprire i segreti della Farmacia dell’Ospedale di Santa Fina. Il costo è di 13 euro per gli adulti.

COSA MANGIARE A SAN GIMIGNANO

La “città delle torri” va ricordata anche per l’intramontabile Vernaccia, uno dei più pregiati vini bianchi italiani, prodotto esclusivamente nella campagna intorno a San Gimignano. Inoltre ,lo zafferano è, sin dal Medioevo, il fiore all’occhiello della tradizione locale e ancora oggi San Gimignano è un importante produttore della pregiata spezia ottenuta dal fiore di crocus sativus che, non a caso, ha meritato l’attribuzione della Denominazione di Origine Protetta, DOP. Altri prodotti tipici locali sono l’olio extravergine d’oliva di San Gimignano e gli squisiti salumi: prosciutti, salami, salsicce di cinghiale e finocchiona, lavorati secondo tradizione dai laboratori sia locali che toscani.

DOVE DORMIRE A SAN GIMIGNANO

A San Gimignano non ci sono ostelli ma la scelta tra hotel e Airbnb è davvero varia, di seguito alcuni suggerimenti:

  • Torre Salvucci Maggiore: se cercate un’esperienza unica, consiglio di dormire all’interno di questa torre storica. In seguito a un minuzioso restauro, gli interni offrono un mix perfetto tra antico e contemporaneo e dalla cima si può ammirare il meraviglioso panorama;
  • Palazzo Mari: la proprietaria è molto accogliente e super disponibile e premurosa nel consigliare posti tipici. La struttura è confortevole, pulita e si trova in un’ottima posizione;
  • Leon Bianco: struttura situata in pieno centro storico, posizione comodissima per visitare l’intero borgo. La camera è pulita e molto suggestiva grazie anche alla presenza di mattoni a vista.

COSA VEDERE E FARE A SAN GIMIGNANO

#1 PIAZZA DUOMO E DUOMO DI SAN GIMIGNANO

Piazza Duomo è il cuore pulsante del centro storico e, da sempre, il centro politico e religioso del borgo. La piazza è circondata da splendidi edifici, tra cui la Collegiata di Santa Maria Assunta, così chiamata perché vi era stato istituito un collegio di chierici,  risale all’anno 1000 e venne consacrata nel 1148. L’esterno è in stile romanico rinnovato nel corso dei secoli, ma l’importanza della collegiata a livello artistico è data soprattutto dalla decorazione delle pareti interne, estesa per quasi tutto il perimetro, con affreschi della scuola di Simone Martini e opere pregevoli di Benozzo Gozzoli, oltre alla splendida cappella di Santa Fina affrescata da Domenico Ghirlandaio nel Duomo. Le pareti della chiesa, a pianta basilicale, raccontano le storie del Nuovo e del Vecchio Testamento. La cappella di Santa Fina offre un irripetibile saggio di pittura rinascimentale, ma risaltano anche la controfacciata con il giudizio universale di Taddeo di Bartolo e soprattutto le due navate, completamente ricoperte di affreschi, più famosi quelli di Federico e Lippo Memmi, ma notevoli anche quelli di Bartolo di Fredi.

#2 PIAZZA CISTERNA

Di forma triangolare e circondata da case nobiliari e torri medievali, la Piazza della Cisterna, che prende il nome dalla cisterna sottostante costruita nel 1287, è considerata tutt’oggi una delle piazza medievali più belle al mondo e ha una pavimentazione di mattoni a lisca di pesce. Sono diversi i ristoranti, bar e gelaterie che la circondano.

#3 LE TORRI

È un bellissimo borgo medievale, molto ben conservato e con le sue tipiche torri. Un tempo erano 72 e rappresentavano le famiglie più in vista del paese, ora ne rimangono 13, sono una caratteristica propria di San Gimignano e lo rendono un piccolo gioiello ricco di arte e di storia. Le torri sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1990.

La Torre Grossa è la torre più alta di San Gimignano e si trova in piazza del Duomo, accanto al palazzo nuovo del Podestà. Costruita nel 1300, subito dopo aver ospitato l’esule Dante Alighieri, e terminata nel 1311, la torre è alta ben 54 metri ed è una delle poche con gli interni visitabili. Vi si accede tramite varie rampe di scale del tutto comode tranne che per l’ultimo tratto davvero faticoso e ripido, ma una volta arrivati in cima si gode di una stupenda vista sulla cittadina e sulla campagna circostante. Si trova anche una cella campanaria circondata da un passaggio protetto da muretto/parapetto. La torre è visitabile con lo stesso biglietto del museo civico.

La Torre Salvucci è una delle Torri gemelle di San Gimignano risalente al XII secolo ed è abitabile, infatti può essere affittata. La visita è consentita solo quando non è occupata, al costo di 5 euro. Si salgono 11 piani ben arredati e curati in ogni dettaglio, fino a giungere alla sommità nella terrazza panoramica.

La Torre Rognosa è anche detta Torre dell’Orologio ed è una delle più alte del borgo. Costruita nel 1200, ha una base quadrata e fu di proprietà prima della famiglia Gregori e poi degli Oti. Il nome “Rognosa” deriva dal fatto che, dopo il trasloco del podestà, divenne un carcere, per questo era visitata da chi aveva “rogne”.

Si eleva in piazza del Duomo, è alta quasi 52 metri ed è la seconda più alta della cittadina.

#4 MUSEO CIVICO

Il Museo Civico si trova a Piazza del Duomo, in quello che molti secoli fa era il Palazzo del Potestà. Al suo interno, si possono ammirare diverse opere di artisti parte della scuola fiorentina e senese, come il Pinturicchio. Il palazzo pubblico o del popolo fu costruito alla fine del 1200 e ampliato nella prima metà del 1300. I merli che coronano la facciata sono stati aggiunti verso la fine del 1800. Numerosi stemmi abbelliscono il palazzo aperto da tre ordini di finestre. L’interno del Palazzo ospita la Pinacoteca con opere di Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi solo per citarne alcuni. Nella Sala di Dante, inoltre, è possibile vedere la targa che ricorda la visita del poeta nel 1300. Da non perdere il ciclo di affreschi “Scene Coniugali”, presente nella camera del Podestà. Con lo stesso biglietto si può salire fino alla vetta della Torre Grossa, per respirare a pieni polmoni l’aria della campagna toscana.

#5 MUSEO DELLA TORTURA

Il Museo della tortura e di criminologia medioevale di San Gimignano racchiude in immagini e parole una collezione unica al mondo: 100 strumenti disegnati per torturare e uccidere. La raccolta comprende pezzi d’eccezionale rarità, risalenti al XVI, XVII e XVIII secolo, e ricostruzioni filologiche, dell’Otto e Novecento, di originali antichi e introvabili. Alcuni strumenti sono molto conosciuti quali la Vergine di Norimberga, la ghigliottina, il banco di stiramento, la sedia inquisitoria e la cintura di castità, ma troviamo anche ricostruzioni di antichi strumenti (ora introvabili), stampe e antichi libri.

#6 LE MURA DI SAN GIMIGNANO

La cittadina di San Gimignano ha due cerchie murarie: la prima, risalente al X secolo, di cui ci sono solo alcuni resti, mentre la seconda è datata intorno al XIII secolo ed è quella che oggi si può ancora vedere. Le mura risalenti al XIII secolo, avendo uno scopo difensivo, vennero costruite più alte e più spesse. La cinta muraria aveva, ed ha tuttora, ben cinque porte d’accesso. Furono gli Etruschi nel III secolo a scegliere questa area elevata per edificare il primo borgo in quanto meglio difendibile. Le mura, per quanto non intatte, offrono una bellissima idea della difesa dell’epoca tra mura e bastioni già entrando dalla grande porta di San Matteo. Lungo il percorso, accessibile da vari punti, sia dall’interno che dall’esterno, è possibile ammirare dei bellissimi panorami della Val d’Elsa.

#7 CHIESA DI SAN LORENZO IN PONTE

La chiesa di San Lorenzo in Ponte è tra le chiese più antiche di San Gimignano. Il nome “in ponte” deriva dal fatto che in origine sorgeva presso un ponte levatoio che permetteva di raggiungere la Piazza della Cisterna. È una piccola chiesa in stile romanico a navata unica e con annesso un portico laterale. All’interno è possibile ammirare un ciclo affrescato, con le vicende di San Benedetto, mentre sullo sfondo vi è un grande affresco rappresentante la gloria di Cristo, con la Madonna e i 12 apostoli, dipinti intorno al 1413 da Cenni di Francesco.

#8 GELATERIA DONDOLI

Proprio nella Piazza della Cisterna si trova questa gelateria premiata per la qualità e la bontà dei suoi gelati. Il gelato, prodotto artigianalmente con materie locali di primissima qualità, in una cornice storica unica, offre la possibilità di assaporare i suoi gusti creati dal Maestro Gelatiere Sergio come ad esempio la Crema di Santa Fina (crema allo zafferano e pinoli), il Dolceamaro (crema alle erbe aromatiche) o il Sorbetto di Vernaccia. La gelateria si riconosce dalla lunga fila esterna, molto scorrevole grazie alla rapidità del servizio. Non ha posti a sedere. La trovate nelle classifiche delle migliori gelaterie italiane ed è anche stata vincitrice di premi internazionali.

#9 CHIESA DI SANT’AGOSTINO

La chiesa, interamente realizzata in mattoni, presenta caratteristiche sia dell’architettura romanica che di quella gotica. All’interno di questa chiesa, nella zona absidale, è conservato uno splendido ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli con scene tratte dalla vita di sant’Agostino. Molto suggestiva, lungo la parete sinistra, la “Madonna del latte” di Lippo Memmi. La chiesa risale alla fine del XIII secolo ed è caratterizzata dalla fusione del romanico col gotico. Da ammirare la cappella di San Bartolo che conserva le spoglie del Santo sangimignanese e presenta un altare marmoreo di Benedetto da Maiano e un pavimento del XV secolo in mattonelle originali di Andrea della Robbia.

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