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monte golica

Dopo tante giornate piovose, finalmente ho potuto approfittare del bel tempo per fare un’escursione nella vicina Slovenia, anche perché il momento migliore per visitarla è proprio a maggio e nei primi giorni di giugno. Nello specifico, ho deciso di scoprire il monte Golica, le cui pendici in questi mesi si colorano di bianco. Questo non a causa della neve, bensì dei migliaia di narcisi selvatici che popolano il versante sloveno. Rappresentano un meraviglioso spettacolo naturale, difficile da vedere altrove, che è davvero unico e vale la pena ammirare di persona.

IL MONTE GOLICA

Il monte Golica (Kahlkogel, in lingua tedesca) fa parte della lunga catena montuosa delle Caravanche, Alpi sud-orientali. Si trova al confine tra la Slovenia e l’Austria, il suo versante sud domina la città di Jesenice, mentre quello nord si affaccia sul bacino del fiume Drava e sulla Carinzia. Dalla parte austriaca, le Caravanche hanno un aspetto prettamente alpino, mentre dal lato Sloveno prevalentemente boschivo nella parte bassa e sono ricche di verdi prati e grandi panorami nella parte alta. Sul Golica, in particolare dove finisce il bosco, i pendii sono vasti ed erbosi fino in cima, da qui il suo nome, che deriva da “Gola gora”, ossia “montagna nuda”.

COME ARRIVARE A PLANINA POD GOLICO

Planina pod Golico, un incantevole villaggio dove inizia il sentiero, si trova sopra Jesenice, una città nella parte nord-occidentale della Slovenia. Da Tarvisio si entra in Slovenia dal valico di Fusine e si prosegue in direzione di Jesenice. Dopo essere entrati nell’abitato di Jesenice e aver attraversato due incroci con semafori, si svolta a sinistra al terzo incrocio (accanto al quale si erge il poliambulatorio) e si segue la strada che, dopo un’erta salita di circa 4 km, arriva all’abitato di Planina pod Golico.

IL PERCORSO

Dal parcheggio Planina Pod Golico si prosegue accanto alla chiesa di sv. Križ (Santa Croce) e si continua in direzione delle grotte dette Savske Jame, testimoni del più ricco giacimento di minerali di ferro del passato nel territorio di Jesenice. Sulla pista forestale si incrocia un bivio, a destra si sale per un sentiero “più tranquillo”, mentre a sinistra il sentiero è più ripido e breve, entrambi portano al rifugio Koča na Golici. Personalmente, vi consiglio di prendere il percorso a destra. Presso la vecchia casamatta si continua in direzione Golica e nel prosieguo le tabelle indicano la direzione giusta. Sull’altipiano Markijev Rovt si abbandona la strada svoltando a destra e si sale lungo il prato seguendo il sentiero contrassegnato. Dopo circa mezz’ora di cammino, si raggiunge la nuova strada forestale, seguendo la quale si arriva a Sedlo Suha (1.438 m). Dal valico si hanno due possibilità: a destra c’è un facile sentiero che taglia quasi in orizzontale i fianchi del monte e porta al rifugio Koča na Golici, oppure si può proseguire in salita sull’affilata cresta occidentale del monte Golica. Io ho scelto la seconda opzione: un ripido sentiero sale inizialmente un pendio erboso e continua con un tratto roccioso sull’esile cresta, fino al monte Golica. Nei mesi di maggio e giugno vaste aree dei suoi verdi pendii si ricoprono di bianchi e profumati narcisi che fioriscono, ma anche di anemoni, ranuncoli e primule.

Dalla cima è possibile godere di un panorama a 360°, verso sud sul Gruppo del Triglav e le dolci ondulazioni delle vallate slovene, verso nord su buona parte della Carinzia, con il fiume Drava che serpeggia nella vallata, impreziosita dalla presenza dei suggestivi laghi austriaci. Dalla vetta si scende, in circa 30 minuti, con un ripido sentiero a zig-zag al rifugio Koča na Golici (1.582 m). Dal rifugio ci sono due possibilità per rientrare a valle, una più diretta che inizia in prossimità dell’arrivo della teleferica di servizio al rifugio, e una seconda che scende, in un modo più dolce e quindi più lungo, su una carrareccia dove si possono vedere i famosi narcisi da una prospettiva diversa.

IMPORTANTE

Il narciso è in Slovenia una specie protetta sin dal 1949 e si fregia di ben 120 denominazioni diverse. Purtroppo, gli splendidi narcisi sono molto più fragili di quanto si pensi. Negli ultimi decenni, il loro numero è in costante diminuzione, in alcune zone si sono molto diradati. Il motivo principale è la loro bellezza e immensa popolarità: nonostante i numerosi passanti non raccolgano fiori, troppi non resistono alla tentazione di portarne un paio a casa come souvenir. Consiglio vivamente di non raccogliere i fiori durante la vostra escursione. Un altro motivo importante per il minor numero di narcisi sui prati sotto il Monte Golica è stato il pascolo eccessivo e l’uso di fertilizzanti. Per limitare i danni, ai contadini locali è stato infatti chiesto di lasciare intatti alcuni pascoli e di utilizzare solo fertilizzanti naturali.

DOVE DORMIRE

Durante la mia visita, ho alloggiato in un carinissimo e curatissimo ostello a Mojstrana, il Lukna Hostel. Le camerate sono da 6 persone con bagno in camera, la struttura è pulita, ordinata e accogliente.

INFORMAZIONI TECNICHE

Punto di partenza: Planina pod Golico (980 m)

Destinazione: Golica (1835 m)

Tempo di percorrenza: 4,5 – 5 ore

Difficoltà: media

Dislivello: 855 m

Lunghezza: 10 km

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