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sentiero delle Vigne Alte
Quest’anno ho deciso di passare le ferie estive nel mio Friuli, con l’intenzione di rivedere dei luoghi che avevo visitato molti anni fa, ma in modo superficiale. Dunque, in cima alla mia lista di cose da fare c’era di ritornare a fare una passeggiata tra i famosi vigneti del Collio. Percorrendo il sentiero delle Vigne Alte di cui vi parlerò in questo articolo.

IL COLLIO

Il Collio (Cuei in friulano e Brda in sloveno) è una mezzaluna di dolci e luminose colline che copre la parte più settentrionale della provincia di Gorizia fino al confine sloveno. Si estende tra il corso del fiume Isonzo ed il suo affluente di destra, il fiume Iudrio. E’ compreso tra la pianura friulana a sud e le Prealpi Giulie a nord. I comuni più grandi della zona sono Spessa, Capriva, Oslavia, San Floriano e Cormons, una delle più grandi città vinicole d’Italia. Il Collio gode di un clima mite con estati calde ma non soffocanti e inverni spesso piovosi ma non troppo freddi. L’uva, simbolo incontrastato di questa mezzaluna, cresce rigogliosa e viene tenuta asciutta grazie alle calde correnti del mare Adriatico e dalle montagne a nord che proteggono la regione dai venti freddi. Queste condizioni climatiche si sposano alla perfezione con il terreno del Collio, denominato Ponca dai friulani. Costituito da elementi quali la marna e le arenarie stratificate che facilitano l’accumulo di pigmenti, zuccheri e sostanze aromatiche nelle uve. Grazie a questo mix vincente, i vini prodotti hanno una qualità a dir poco eccellente e sono riconosciuti come uno dei biglietti da visita del Made in Italy nel mondo.
sentiero delle Vigne Alte

i cartelli lungo il sentiero delle Vigne

le geometrie dei vigneti del Collio

sentiero delle vigne alte

i vigneti del Collio

IL SENTIERO DELLE VIGNE ALTE

Poco lontano dalla già citata Cormons, parte un cammino di tre km (solo andata) che desideravo esplorare e che quest’estate ho attraversato per la prima volta, ovvero il sentiero delle Vigne Alte. È un percorso sterrato che si può fare a piedi, a cavallo o in mountain bike. La mancanza di difficoltà tecniche o fisiche lo rende un sentiero adatto a tutti e percorribile in tutte le stagioni. Il suo punto di partenza è l’ingresso del castello di Spessa, sul quale vale la pena spendere due parole.

IL CASTELLO DI SPESSA

La prima traccia dell’esistenza di questo edificio risale all’epoca romana. Si ritiene che proprio durante quel periodo, nella zona intorno all’attuale Capriva del Friuli, vennero costruiti una torre d’avvistamento e una fornace. Successivamente, una villa, come testimonierebbe il ritrovamento di alcuni oggetti ornamentali. Invece, la costruzione dell’attuale maniero parrebbe risalire al tredicesimo secolo, per volontà della famiglia Ungrispach. L’epoca medievale di Spessa si distinse per le alterne vicende che videro coinvolti Il Patriarcato d’Aquileia e i conti di Gorizia per il controllo del territorio. Fino al 1420, quando l’area passò sotto il controllo di Venezia e, a partire dal 1528, degli Asburgo. Il Seicento fu un secolo instabile, in quanto la zona era un costante teatro di guerre e scorribande. Mentre il Settecento vide la rifioritura di attività sociali, culturali ed economiche grazie soprattutto allo slancio voluto da Carlo VI d’Asburgo a partire dal 1719.

GIACOMO CASANOVA AL CASTELLO DI SPESSA

Durante questa nuova “età dell’oro”, il castello vide tra le sue mura la presenza di alcuni notabili personaggi tra cui Giacomo Casanova. Il cavaliere veneziano, nel 1772, si trovava a Trieste in attesa che gli Inquisitori gli accordassero il permesso di ritornare a Venezia. Così durante una rappresentazione teatrale conobbe il conte goriziano Luigi Torriano che lo invitò a trascorre l’autunno del 1773 nella sua casa di campagna, ovvero il castello di Spessa. Una volta lì, tanto per non smentire la sua fama di grande amatore, Casanova conobbe Sgualda, una vedova al servizio del conte che ben presto divenne la sua amante e i loro incontri avvenivano nottetempo, di nascosto. Poi, un giorno, il Torriano, anche lui innamorato della vedova senza essere però corrisposto, la sorprese alla fine dell’ennesima notte di passione e cominciò a prenderla a bastonate. Casanova, sentendo le grida, corse in soccorso della donna riuscendo a liberarla dalle grinfie del conte, con il quale si azzuffò riuscendo ad avere la meglio. Dopo questo episodio Giacomo fu costretto a lasciare il maniero di Spessa, il quale a partire dall’Ottocento vide il susseguirsi di diverse famiglie nobiliari e altrettanti restauri. L’ultimo dei quali lo ha trasformato in un elegante Wine and Resort immerso nel verde di un magnifico giardino circondato dalle vigne della tenuta. Sono presenti ricordi di Giacomo Casanova all’entrata con la sua statua mentre nel parco si trova la passeggiata letteraria dove sono presenti frasi e episodi di vita al castello scritti dal cavaliere.
castello di Spessa

il castello si Spessa e la statua di Giacomo Casanova

castello di spessa

il castello di Spessa

CAMMINANDO LUNGO IL SENTIERO DELLE VIGNE ALTE

Una volta lasciato il castello, il sentiero è facilmente riconoscibile dai cartelli a forma di capriolo. La prima parte del percorso è in leggera salita per poi inerpicarsi, in maniera più accentuata, su per le distese di vigneti. Fino ad arrivare ad uno dei punti panoramici più belli nel cuore del Collio, detto “Gran Cru”. Lungo il sentiero ci sono diverse varianti che conducono ad interessanti destinazioni come la piana del Preval oppure i vigneti di Pradis e la chiesetta in località la Subida. Io e i miei compagni di camminata abbiamo proseguito verso quest’ultima destinazione, che rappresenta generalmente il fine tappa di questo piccolo sentiero. Dal “Gran Cru” i nostri passi hanno attraversato un bosco, fonte d’ombra e di gran sollievo se c’è una giornata di sole battente come quella che abbiamo trovato noi. In diversi punti, il bosco, ogni tanto, si apre a delle bellissime vedute sui vigneti e nello spazio tra due casali ormai abbandonati, si trova anche un tavolo e delle panchine in legno dove poter sostare.

LOCALITA’ LA SUBIDA  E IL RIENTRO

Da qui, una ripida discesa porta fino ad un country resort in località la Subida, immerso nel verde tra le vigne e il bosco. In origine, questo luogo era una modesta osteria contadina che negli anni 80 venne qualificata e poi valorizzata da Loredana e Josko Sirk. Quando il Collio stava diventando un luogo internazionalmente riconosciuto per la bontà dei suoi vini e per la rusticità genuina delle sue osterie. Per il rientro potete scegliere se ritornare al castello attraverso la stessa strada dell’andata oppure se proseguire verso Russiz Inferiore su di una strada asfaltata in piano per circa 3 km. Lungo i vigneti e le migliori tenute della zona tra cui Villa Russiz. Io e i miei amici non potevamo non rientrare senza aver prima bevuto un buon bicchiere di vino. Dopo una breve ricerca, finalmente, abbiamo trovato un delizioso agriturismo chiamato “Orzan”, dove abbiamo degustato un ottimo vino del Collio prima di ritornare verso il castello di Spessa dove avevamo parcheggiato la macchina.
sentiero delle vigne alte

il punto panoramico Gran Cru lungo il sentiero delle Vigne Alte

sentiero delle vigne alte

panorama lungo il sentiero delle Vigne Alte

LOGISTICA

INIZIO/FINE: Castello di Spessa/località la Subida
COME ARRIVARE: il sentiero delle vigne alte si trova in provincia di Gorizia. Vi
basterà seguire le indicazioni per Capriva del Friuli e il Castello di Spessa.
DISTANZA: 3 KM (solo andata)
TEMPO: dipende dal vostro passo e preparazione. La media è di circa 45/60 minuti.
DIFFICOLTA’: facile
CONSIGLI:
  • se partite da Spessa subito dopo il castello si trova un ampio parcheggio gratuito dove lasciare la macchina.
  • Il sentiero è ben indicato da dei segnali a forma di capriolo
  • abbigliamento e scarpe comodo
  • porta dell’acqua.

 

DOVE MANGIARE
L’ Agriturismo Orzan propone dei squisiti piatti dai cibi genuini con porzioni abbondanti ma puoi anche semplicemente degustare un buon bicchiere di vino. Il personale è gentile, attento e molto cortese.

Comments:

  • 9 Dicembre 2020

    Questo è uno dei sentieri che amo di più e abitando lì vicino ci vado spessissimo, in tutte le stagioni. Complimenti per il bell’articolo, scritto bene e con informazioni utili.

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  • 25 Febbraio 2021

    Ho letto con interesse questo articolo perché il Friuli è una regione che non conosco minimamente ma che mi piacerebbe visitare e infatti, sto man mano segnandomi i luoghi che meritano di questa regione. Vorrei organizzare un bel tour con il nostro camper.

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