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Dopo aver visitato Tel Aviv, ho deciso di spostarmi lungo la costa settentrionale israelita con i mezzi pubblici che ho trovato nel complesso, buoni ed efficienti. Il perchè lo si può ricondurre non solo alla spettacolarità del mare trasparente e delle spiagge dalla fine sabbia dorata, ma anche alla presenza di un importante sito archeologico e di meravigliosi giardini intervallati da terrazze panoramiche. Un vero e proprio viaggio nella storia che ho compiuto attraversando tre diverse città, la prima delle quali è stata l’antica Caesarea, passando per l’ antico splendore di Akko e quello moderno di Haifa.

CAESAREA

COME RAGGIUNGERE CAESAREA

Il nucleo della moderna Caesarea si trova a metà strada tra Tel Aviv e Haifa e oggi presenta una delle spiagge più famose d’Israele lungo la quale sono state costruite numerose ville. Per raggiungere questo posto da Tel Aviv, potete noleggiare un auto oppure spostarvi in treno, scendendo alla stazione di Binyamina, o l’ autobus 826 il cui autista vi lascerà nei pressi di una rotonda in città. Il luogo più suggestivo e importante da visitare dista qualche kilometro dal centro cittadino ed è il parco archeologico dell’antica Caesarea ad mare. Quindi, se decidete di venire con i mezzi pubblici, sappiate che per raggiungere il sito dovrete prendere il bus numero 9 o un taxi.

IL PARCO ARCHEOLOGICO DI CAESAREA MARITTIMA

Il sito si affaccia sul Mar Mediterraneo e comprende l’antico scalo marittimo costruito da Erode il Grande nella seconda metà del primo secolo A.C.. Durante la sua reggenza, la città ha avuto una grande importanza commerciale grazie al suo imponente porto, oggi in parte sepolto sott’acqua, che era capace di contenere circa 300 navi. L’atmosfera che si respira qui è unica poichè ogni respiro equivale ad inalare secoli di storia! Sono facilmente riconoscibili i luoghi dove si svolgeva la vita quotidiana di un tempo come le terme, l’ippodromo e la palestra, ma la struttura più spettacolare di questo sito è il suo anfiteatro affacciato sul mare, che ancora oggi viene utilizzato per rappresentazioni e concerti. Inoltre è proprio qui che nel 1961 un gruppo di archeologi italiani hanno rinvenuto un blocco di pietra contenente un’epigrafe con il nome di Ponzio Pilato e questo rappresenta l’unica (per ora) testimonianza storica della sua esistenza che fino a quel momento, era legata solo agli avvenimenti della vita di Gesù. All’interno del parco troverete anche i resti delle mura arabe prese d’assalto durante la seconda e la terza crociata, visitabili in autonomia o con una guida.

L’entrata al sito costa 39 NIS ed è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 16.

L’ACQUEDOTTO ROMANO

Poco fuori il parco, distanti una quindicina di minuti a piedi, si trovano i resti dell’antico acquedotto romano che, per un tratto, si innalzano paralleli alla spiaggia. Oggi gli stupendi scorci dei suoi archi sono in gran parte sepolti nella sabbia, ma sono in grado di restituirci l’imponenza dell’opera: pensate che questo doppio acquedotto portava l’acqua a Caesarea direttamente dalle due sorgenti del Monte Carmelo, distante circa 16 km dal sito. Devo dire che questa costruzione l’ho trovata geniale, soprattutto perché la pendenza era pochissima e per ovviare a questo problema, i Romani lo costruirono direttamente nella roccia, in modo da garantire una pendenza sufficiente per tutto il tragitto. Finita la visita al sito ho proseguito verso Haifa ma per farlo autonomamente, siccome il sito archeologico non è collegato bene alla stazione dei treni, ho dovuto camminare una mezz’ora per raggiungere la città e poi prendere il bus 9 per la stazione dei treni di Benyamina. Da qui, al costo di 20.50 NIS, ho potuto prendere il treno che in 40 minuti mi ha portato alla stazione centrale di Haifa Merkaz.

acquedotto caesarea
acquedotto caesarea
acquedotto caesarea

HAIFA

Questa è la terza città più grande d’Israele ed è un un’importante centro industriale e portuale. Haifa sorge ai piedi del monte Carmelo, in una baia naturale che è stata inglobata nella città moderna che si compone di tre livelli: la città bassa, quella centrale e quella alta. Inoltre, ad Haifa si trova anche il centro mondiale della comunità religiosa Bahà’ì, un culto monoteista nato in Iran, i cui credenti sono convinti dell’ unità di tutte le religioni in unico Dio e dell’unità di tutti gli uomini davanti a Dio, al di sopra delle distinzioni di razza e classe sociale. Haifa presenta ogni genere di attrazioni: spiagge stupende, escursioni indimenticabili, mercati tradizionali, cibo squisito, siti UNESCO e arte di strada. Insomma, non si può certo perdere questa piccola e incredibile città portuale israelita!

COSA VEDERE AD HAIFA

LA LOUISE PROMENADE

Per iniziare alla grande la vostra visita ad Haifa, vi consiglio una bella passeggiata lungo la Louise promenade, un camminamento costruito lungo il versante del Monte Carmelo che domina la città bassa di Haifa e che vi garantirà una vista incantevole della baia. Un lungomare degno di essere immortalato in una cartolina! Lungo questa passeggiata, durante una gioranta limpida, è possibile ammirare qaulunque agglomeramento lungo la baia fino alla bianca Città Vecchia di Akko. Inoltre questo straordinario camminamento è anche il punto di accesso alla parte superiore dei famosi Bahai Gardens.

haifa
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I GIARDINI BAHAI

Tra le cose più importanti da visitare in città ci sono gli spettacolari giardini Bahai. Estesi per quasi un km lungo il pendio occidentale del Monte Carmelo, questi giardini presentano una struttura perfettamente simmetrica, composta da 19 terrazze che nel punto più alto convergono nel Mausoleo del Báb, centro irradiante di questa bellissima opera. Questo santuario, completato nel 1953, custodisce i resti mortali del Báb, ovvero il fondatore della religione Bahà’ì e la sommità di questa struttura è dominata da una cupola luccicante sorretta da un tamburo con 18 finestre che poggiano su una perfetta pianta ottagonale. Tutt’intorno, s’increspano aiule luminose con prati color smeraldo senza un filo d’erba fuori posto e lungo le terrazze compaiono fontane gorgoglianti, aquile di pietra e delle siepi tagliate in stelle con otto punte. Tutte queste caratteristiche hanno permesso ai giardini Bahai di far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Le terrazze sono aperte tutti giorni, gratuitamente, dalle 9 alle 17. L’ingresso principale si trova nella città alta e per arrivarci potete camminare (circa 40 min dalla città bassa) prendere un bus oppure la funicolare “Carmelit” nei pressi della stazione a piazza Parigi. Cosa importante per visitare i giardini è meglio appoggiarsi ad un tour cittadino gratuito altrimenti il rischio è ogni volta di uscire e rientrare da una terrazza all’altra attraverso i vari ingressi principali. L’entrata per i free tour non è la stessa bisogna recarsi ad un’altra entrata distante 100 metri da quella principale.

LA COLONIA TEDESCA

Ai piedi dei Giardini Baha’i si trova una bella zona che fonde passato e presente ovvero la Colonia tedesca, centro culturale e turistico di Haifa. Qui si trovano le case dei templari tedeschi costruite nel 19 º secolo, ancora in buono stato di conservazione. Intorno alla strada ci sono bei ristoranti, negozi e gallerie d’arte. Una bella passeggiata all’interno della Colonia vi porterà dritti dritti o al porto o al vicino quartiere di Wadi Nisnas.

IL MERCATO ARABO A WADI NISNAS

Se volete sentire e capire questa bella e particolare città è necessario visitare questo quartiere arabo-cristiano e la principale “strada Wadi”, fondata nel 19 º secolo, che ha mantenuto il suo carattere arabo in un luogo in particolare: il mercato aperto. Qui ogni giorno va in scena un festival culinario e culturale che colpisce tutti i sensi! La zona è famosa anche per le pasticcerie tradizionali e per il locale Falafel da provare in particolare presso  Falafel di Ha’zkenim o il Falafel di Mishel, che si trovano uno di fronte all’altro.

IL MERCATO TURCO

Il mercato è stato fondato negli anni ’30 dai lavoratori portuali e sebbene non sia più un mercato funzionante, la zona è stata completamente rinnovata ed è ora piena di boutique, caffè e bar. Girovagare per le stradine di questa zona è un modo meraviglioso per scoprire l’aspetto unico della convivenza araba ed ebraica ad Haifa. Ci sono anche molte gallerie d’arte da esplorare e arte di strada da ammirare.

IL MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA, DELLA TECNOLOGIA E DELLO SPAZIO

Il Museo Nazionale della Scienza, della Tecnologia e dello Spazio di Haifa è forse il miglior museo per bambini di tutto il paese ed è un’esperienza da non perdere se siete ad Haifa. Durante tutto l’anno ci sono diverse ed eccellenti mostre, un parco scientifico dove è possibile sperimentare i principi scientifici, un gioco di puzzle, un centro di attività prescolare (età 2-7anni), centinaia di schermi interattivi e un cinema 3D multidimensionale.

LE SPIAGGE

Haifa ha 5 km di costa dove ci si può rilassare con la brezza del mare o sedersi in uno dei tanti ristoranti, caffè, ecc. Tra le spiagge migliori sono degne di nota Bat Galim, amata dalle famiglie e surfisti e la Dado Beach, circondata da splendidi giardini ideali per picnic in famiglia.

IL MUSEO NAVALE E DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Il Clandestine Immigration and Naval Museum presenta anche la storia della Marina israeliana, di coloro che l’hanno fondata e di come le navi di immigrazione clandestina sono state trasformate in navi armate, durante il secondo conflitto mondiale. Sotto la nave “Af Al Pi Chen” c’è una mostra approfondita dei campi di detenzione di Cipro gestiti dagli inglesi alla fine degli anni ’40 e la prima resistenza israeliana al dominio britannico prima dell’istituzione di Israele come paese. Al suo interno, invece, è possibile vedere un contributo video sulle testimonianze dei rifugiati all’interno della nave stessa che vi faranno scoprire com’era la vita per gli uomini e le donne che hanno affrontato i pericolosi viaggi per raggiungere la Terra Santa.

DOVE DORMIRE AD HAIFA

Io ho alloggiato all’Haifa Hostel, un buon punto di partenza per visitare i giardini Bahai. Ci sono camerate femminili, i bagni gli ho trovati puliti e con una mancia alla mattina, potete trovare dei pancakes fatti al momento.

AKKO

COME RAGGIUNGERE LA CITTÀ DI AKKO

Il nucleo originario della moderna città di Akko potrebbe risalire all’epoca d’oro dell’impero fenicio, ma la maggior parte dei resti giunti sino a noi risalgono a partire dal primo secolo dell’anno 1000 e fino ai fasti dell’impero ottomano durante il diciottesimo e il diciannovesimo secolo. Questi resti sono ben conservati su due livelli sopra e sotto terra e nel 2001 il centro storico di Akko come patrimonio mondiale dell’UNESCO. È possibile raggiungere questo luogo da Haifa tramite il treno e il viaggio dura mezz’ora al costo 13.50 NIS. Una volta arrivati in stazione la città città vecchia dista meno di due kilometri a piedi.

COSA VEDERE AD AKKO

LA CITTÀ VECCHIA

L’attuale città è stata fondata sulla base di un nucleo fortificato risalente al XVIII e XIX secolo ottomano, con componenti urbane tipiche come la cittadella, le moschee, i Khans e i bagni turchi. Gli antichi resti della città crociata, datati dal 1104 al 1291, si trovano quasi intatti, sia sopra che sotto il livello della strada, fornendo un quadro eccezionale della disposizione e delle strutture della capitale del regno crociato medievale di Gerusalemme. Oggi, la città vecchia di Akko è principalmente araba, anche se nel resto della città moderna la popolazione è di maggioranza ebraica. Girovagare per i piccoli vicoli, le vecchie case e i monumenti, è molto piacevole poichè tutto è raggiungibile a piedi.

akko, centro storico
akko, centro storico
akko, centro storico

LE VECCHIE MURA

Le mura di Akko racchiudono completamente la città vecchia e sono il punto di riferimento più importante della città. Le mura originali furono costruite intorno al 950, e da allora sono state distrutte e ricostruite più volte. Puoi camminare su questo enorme pezzo di storia gratis. E ‘possibile fare l’intero circuito e ottenere una splendida vista sul mare, la città, il porto turistico e molto altro ancora.

akko, mura
akko, mura

IL TUNNEL DEI TEMPLARI

Questo tunnel lungo 150 metri, era un importante passaggio sotterraneo che collegava il palazzo fortificato dei Templari al porto, evitando di attraversare la città e il quartiere pisano. La parte inferiore del tunnel è scolpita nella pietra naturale, mentre la parte superiore è fatta di pietre tagliate coperte da una cupola a semibotte. Il tunnel è stato completamente dimenticato per circa settecento anni e nessuno sapeva della sua esistenza fino a quando non è stato scoperto nel 1994. È stato poi ristrutturato, messo a disposizione dei visitatori che ora lo possono attraversare.

I BAGNI TURCHI

L’Hamam al-Basha è stato costruito nel 18 º secolo dal leggendario governatore di Akko, Jazzar Pasha. Oggi possiamo visitare l’Hamam, ma non usarlo. Qui si può vedere come le cose erano in passato attraverso un interessante percorso. La visita inizia con una presentazione del “The Story of the Last Bath Attendant”. Personaggi del periodo ottomano ti riportano indietro nel tempo quando l’Hamam al-Basha era in uso. Dopo la presentazione c’è tempo per esplorare lo spogliatoio dove le persone si cambiavano i vestiti prima di entrare nelle stanze intermedie e nella camera calda.

LA FORTEZZA DEGLI OSPITALIERI

I Cavalieri Ospedalieri (l’Ordine dei Cavalieri dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme) sorsero all’inizio dell’XI secolo a Gerusalemme. Inizialmente gestivano ospedali nella città santa e più tardi estesero questo lavoro anche ad Akko. Dopo che Gerusalemme fu conquistata durante la prima crociata nel 1099, i Cavalieri Ospitalieri ricevettero terre sia a Gerusalemme che ad Akko. Fu tuttavia durante il secondo regno crociato che Akko divenne la capitale. I Cavalieri Ospitalieri costruiscono rapidamente la Fortezza Ospedaliera che, come la conosciamo oggi, fu terminata a metà del XII secolo ad Akko.

IL PORTO

Il porto e la marina di Akko hanno giocato un ruolo importante nell’importanza della città. Durante i primi anni del Cristianesimo il porto era essenziale per l’esistenza stessa della città, era il punto vitale dove accogliere dove i pellegrini provenienti dall’Europa,  ma dopo la conquista degli Ottomani, il porto, e la città ha perso gran parte della sua rilevanza. Oggi si può camminare nel porto e lungo le sue mura da dove si gode di una splendida vista.

akko
akko

DOVE MANGIARE

Akko non è famosa solo per essere un noto distretto portuale, ma anche per il suo hummus. In tutto lo stato d’Israele Hummus Said è noto per essere il miglior ristorante della città vecchia di Akko, che con i suoi piatti a base di questa deliziosa crema di ceci, si è guadagnato il podio delle migliori cucine israelite.

akko
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