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queen's house

Chi mi segue da tempo saprà che sono sempre alla ricerca di luoghi interessanti da visitare, soprattutto a Londra, la mia casa da ormai quattro anni. Oggi vi porto nel quartiere di Greenwich a scoprire una delle gemme più belle della capitale inglese: la Queen’s House e la Tulip Stairs, un luogo spesso trascurato dalla maggior parte dei visitatori. Si trova incastonata come un gioiello tra i due edifici dell’Old Royal Naval College, la Queen’s House è un elegante struttura bianca, perfettamente incorniciata da Greenwich Park. Se avete intenzione di visitare Greenwich e volete vedere un posto davvero unico, particolare e alternativo, allora non perdetevi la Queen’s House e la Tulip Stairs.

UN PO’ DI STORIA

È stato il primo edificio costruito in stile classico in Gran Bretagna e rappresenta il prodotto dell’ingegno dell’architetto inglese Inigo Jones, che ricevette l’incarico da Re Giacomo I. Egli intendeva farne dono alla moglie Anna di Danimarca, che tuttavia non ebbe modo di vedere l’opera completata, in quanto morì nel 1619. Suo figlio, re Carlo I, ereditò la casa, e un’altra regina consorte, sua moglie, la principessa francese Enrichetta Maria, lasciò il suo segno sull’edificio, lavorando a stretto contatto con suo marito e Jones per completare il progetto intorno al 1638. In origine rappresentava un’aggiunta al Palazzo di Placentia, un luogo tranquillo in cui la regina poteva ritirarsi lontano dal trambusto di corte. Inigo Jones ricevette l’incarico al ritorno di un lungo viaggio in Italia, dove studiò approfonditamente le architetture romana, rinascimentale e palladiana; quest’ultima venne parzialmente inclusa nel suo progetto della Queen’s House. Fu il primo architetto a introdurre il design classico in Inghilterra, con la sua enfasi sull’armonia e la proporzione. L’aspetto simmetrico della Queen’s House era sorprendentemente diverso dai palazzi in mattoni rossi più comuni all’epoca. La casa venne utilizzata dalla famiglia reale fino all’inizio del XIX secolo, per poi venire adibita a orfanotrofio, al fine di ospitare gli orfani dei marinai che avevano prestato servizio nella Marina Reale. Nel 1934 venne ceduta al National Maritime Museum e trasformata in sede museale; recentemente, è stata sottoposta a opere di restauro.

LA QUEEN’S HOUSE OGGI

Oggi, al suo interno si possono ammirare stupende sale nelle quali sono raccolte statue, pitture ed oggetti d’epoca; assolutamente degno di nota, e di una sosta per ammirarne la bellezza, il Ritratto Armada della Regina Elisabetta I, ricco di significati e di richiami allegorici, che commemora il fallimento dell’invasione dell’Inghilterra da parte dell’Armata spagnola nell’estate del 1588. Il dipinto, come accennato, è pregno di significato simbolico e mostra le navi spagnole che galleggiano in mare aperto mentre quelle inglesi navigano in acque calme, indicando il trionfo del protestantesimo sul cattolicesimo. Elisabetta indossa perle, che simboleggiano la sua castità e purezza, mentre un cerchio di gorgiera si estende dal volto della regina come i raggi del sole, mostrandola come la fonte della bellezza, della bontà e della luce. Molti altri dipinti attraversano circa quattro secoli di storia del Paese (le epoche dei Tudor e degli Stuart), rappresentando il genio di artisti del calibro di Canaletto, Gainsborough e Hogart, solo per ricordarne alcuni.

Nel 2016, il vincitore del Turner Prize, Richard Wright, venne scelto per dipingere il soffitto della Great Hall. In origine, vi erano nove pannelli dipinti dall’artista Orazio Gentileschi nel 1639. Tuttavia, furono dati alla regina Anna, che li diede a Sarah Churchill, duchessa di Marlborough, infatti ora sono a Marborough House. Wright e il suo team impiegarono più di 3 mesi per creare il bellissimo soffitto e applicare la foglia d’oro. La Great Hall è il cuore della casa, incarnando il suo approccio progettuale di perfezione artistica e geometrica. Il pavimento accattivante è realizzato in marmo bianco italiano e nero belga e venne posato nel 1636 dal Maestro Muratore di Carlo I, Nicholas Stone.

Quindi la Camera della Presenza della Regina sarebbe stata la camera di Enrichetta Maria. Sopra il camino, ci sono le iniziali di lei e Charles. Il soffitto è un’opera meravigliosa che vi lascerà senza parole: Gentileschi e Guido Reni erano gli artisti preferiti di Enrichetta Maria.

TULIP STAIRS

Altra attrazione presente nella Queen’s House è la splendida Tulip Stairs, la prima scala a spirale autoportante in Inghilterra, progettata da Inigo Jones, il cui corrimano è decorato con stupendi motivi floreali. Il design delle Tulip Stairs si ispira a un modello veneziano. L’assenza di una struttura centrale di sostegno permette una vista libera nel centro della scala che, indirizzando lo sguardo dal piano basso verso la sommità, è veramente mozzafiato. La scala a chiocciola non supportata è un’elegante meraviglia dell’architettura, caratterizzata da elementi in ferro battuto di un blu brillante che contrastano in modo sorprendente con le pareti bianche che la circondano.

Nel 1966 accadde un fatto particolare: il reverendo canadese in pensione R. W. Hardy e sua moglie stavano visitando la Queen’s House e scattarono alcune foto della Tulip Stairs. Dopo aver sviluppato il rullino al loro ritorno a casa, scoprirono che una foto aveva catturato un’immagine particolarmente agghiacciante: sembrava mostrare una figura spettrale avvolta che saliva le scale. Il reverendo e sua moglie affermarono che nessuno stava salendo le scale nel momento in cui avevano scattato la foto. Seguì un’indagine per determinare la natura di quella figura, incluso l’esame esperto del negativo per escludere la manomissione, ma nulla riuscì a spiegare la strana foto, motivo per cui il mistero non è stato risolto.

INFORMAZIONI PRATICHE

La Queen’s House è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17 e l’ingresso è gratuito. Per raggiungere la casa, consiglio di prendere la DLR fino a Cutty Sark e poi, con una camminata di 10 minuti, raggiungerete l’edificio.

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